Vacanze toscane: la Val d’Orcia (e dintorni)

Non sempre i viaggi più belli sono quelli organizzati in ogni minimo dettaglio. L’anno scorso per esempio io e Matteo ci siamo ritrovati a ridosso delle ferie senza aver organizzato ancora niente, le destinazioni più gettonate di mare e di montagna avevano prezzi improponibili, ma non  volevamo sprecare i pochi giorni di vacanza restando a casa. Per la prima volta ci portavamo dietro, oltre a Mia, anche le figlie di mia sorella di 8 e 13 anni. Cercavamo quindi un posto che fosse:

  • raggiungibile in qualche ora di macchina
  • immerso nella natura
  • lontano dalle orde di turisti
  • economico
  • con tante cose da fare e visitare
  • a misura di bambino, ovviamente!

E così è nata la nostra splendida settimana improvvisata in Val d’Orcia! Quella che sembrava essere un vacanza “di ripiego”, si è rivelata in realtà una delle più belle e low cost che abbia mai fatto. Se anche voi siete indecisi su cosa fare questa estate, ecco alcuni consigli su come organizzare al meglio il vostro soggiorno qui.

1. Dove alloggiare: God bless AirBnb!

La Val d’Orcia è ricca di ville e antichi casali con viste mozzafiato e su AirBnB è possibile trovare alloggi davvero per tutte le tasche. Noi abbiamo affittato la dependance di una splendida villa situata sulle colline di Montepulciano. Il punto forte era sicuramente l’infinity pool – passatemi il termine – fighissima, da cui si godeva di un panorama meraviglioso! I proprietari erano  produttori di vino e ci hanno accolto con una bella bottiglia di Montepulciano. Non essendo presenti durante il nostro soggiorno, abbiamo avuto il lusso di avere a nostra completa disposizione la piscina. Il tutto per la modica cifra di €80 a notte, direi ottimo! Per saperne di più cliccate qui.

2. Dove andare

Se volete scoprire la Val d’Orcia, Montepulciano si trova in un punto strategico che permette di raggiungere, in un tempo ragionevole, tanti posti carini:
– Pienza: 20 minuti
– Montalcino: 45 minuti
– San Quirico d’Orcia: 30 minuti
– Bagni San Filippo: 35 minuti
– Bagno Vignoni: 40 minuti.

Quando ci si sposta da un posto all’altro sembra di essere dentro a una cartolina: un susseguirsi di colline verdi e gialle che contrastano con l’azzurro del cielo, filari di cipressi, case coloniche in pietra, ettari di ulivi e vigne. Per maggiori info potete consultare il sito del Parco della Val d’Orcia.

3. Cosa fare

Al di là dello splendido paesaggio, dichiarato patrimonio culturale dell’UNESCO nel 2004, la Val d’Orcia è una zona in cui non ci si annoia mai. Noi abbiamo visitato Pienza, San Quirico d’Orcia e Montalcino, deliziosi borghi medievali con vicoli stretti pieni di wine bar, negozi d’artigianato e prodotti tipici. A Montepulciano, il nostro quartier generale, abbiamo assistito al Bravìo delle Botti, una gara storica in cui si sfidano le 8 contrade di Montepulciano che consiste nello spingere una botte di circa 80kg lungo i vicoli della città fino ad arrivare al sagrato del Duomo in Piazza Grande. Una salita faticosissima lunga circa 2km!

Per chi cerca invece un po’ di relax poi ci sono le terme, in particolare quelle di Bagni San Filippo. Percorrendo il sentiero nel bosco si costeggiano delle vasche calde in cui è possibile immergersi e godere delle proprietà curative dell’acqua sulfurea. Poco più in là si arriva alla Balena Bianca, una imponente roccia calcarea da cui sgorga l’acqua a 48 gradi centigradi. Mia e le sue cugine si sono divertite a ricoprirsi di fanghi di bellezza mentre io e Matteo ci siamo rilassati sotto le cascate di acqua calda, il tutto completamente gratuito! Se ci andate con dei bambini vi consiglio di premunirvi di scarpette di gomma.

Da non perdere inoltre Bagno Vignoni, un antico borgo in cui oggi vivono poche decine di abitanti e che al posto della piazza ha… una vasca! Al suo interno si trova infatti l’acqua termale a circa 52 gradi che sgorga da oltre 1000 metri di profondità.

Un giorno ci siamo fermati anche a visitare la Cappella di Vitaleta, forse una delle più fotograte al mondo, che si trova su molti souvenirs e cartoleine della Toscana. Si trova sulla strada che da Pienza va a San Quirico d’Orcia ed essendo di proprietà privata, l’ultimo tratto del sentiero è accessibile solo a piedi. Faceva un gran caldo ma Mia, raccogliendo un sassolino qui e uno li, ha camminato senza problemi. Un gioiellino da non perdere!

Gli ultimi giorni di vacanza abbiamo lasciato la Toscana per visitare alcuni posti carini in zona. Civita di Bagnoregio (Viterbo), soprannominata la Città che muore, è un paesino situato su una roccia di tuffo che col tempo si sgretola. È raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale per cui si paga un piccolo pedaggio (3€) che l’amministrazione comunale usa per salvaguardare questo borgo unico al mondo.

Abbiamo fatto un altro salto anche in Umbria, sul Lago Trasimeno e a Orvieto. Il traghetto partiva da Passignano sul Trasimeno (i bambini fino a 6 anni non pagano) e in una ventina di minuti siamo arrivati sull’Isola Maggiore. Siamo saliti fino al punto panoramico più alto,  abbiamo mangiato il pesce al ristorante e prima di rientrare Mia e le sue cugine si sono sfidate in una gara di lancio dei sassi.

Di Orvieto me ne avevano parlato bene e in effetti è davvero una città bellissima! Il Duomo è uno dei più belli che abbia mai visto, con i suoi mosaici sulla facciata e le pareti laterali “zebrate”. Se viaggiate con dei bambini visitate assolutamente il Pozzo di San Patrizio: profondo 54 metri e largo 13, è circondato da 2 scale elicoidali dove, chi sale e chi scende, non si incontrano mai. Quando eravamo in fondo Mia ha lanciato una monetina nell’acqua… che desiderio avrà espresso?!

L’ultimo giorno, sulla via del ritorno ci siamo fermati ad Arezzo che, nonostante sia forse una delle meno conosciute tra le città d’arte toscane, in realtà possiede un patrimonio artistico notevole! Con 8€ abbiamo visitato gli affreschi di Piero della Francesca nella Basilica di San Francesco. Mia mi ha chiesto come mai i disegni sui muri fossero tutti rovinati…!

4. Cosa mangiare

Oltre a paesaggi mozzafiato e a borghi bellissimi, la Val d’Orcia offre anche tantissime cose buone da mangiare! Ecco alcune delle specialità che abbiamo assaggiato durante il nostro soggiorno:
• pici (una pasta fatta a mano, simile agli spaghetti, ma più spessi; di solito sono conditi con il pomodoro, il ragù di cinghiale oppure cacio e pepe)
• le pappardelle al ragù di cinta senese
• salumi (prosciutto toscano, finocchiona, lardo di Colonnata…)
• bruschette con pomodorini e olio
• vino, tanto vino! (Rosso e Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino)
• formaggi (pecorino toscano)

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